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Coppa del Mondo 2014 - GERMANIA

Una generazione d'oro e un percorso eccellente nelle qualificazioni portano a concludere che sarà la Germania la squadra da battere.
Lahm
Germany captain Philipp Lahm

I fuoriclasse di Joachim Low cercheranno di ottenere quel successo mondiale che manca ormai da quasi un quarto di secolo, per diventare la prima nazionale europea campione su suolo sudamericano. Ma la Germania deve limitare una certa vulnerabilità difensiva, che si è notata in maniera abbastanza evidente nonostante la valanga di reti realizzate nel Gruppo C.

In molti, infatti, pensavano che il momento dei tedeschi fosse arrivato due anni fa, prima che l'Italia di Mario Balotelli li eliminasse dalle semifinali dell'Europeo 2012.

In seguito, due incredibili partite di qualificazione contro la Svezia sono bastate per convincere gli addetti ai lavori che la Germania non è ancora del tutto pronta per dominare tutti.

Dopo facili successi contro le Isole Far Oer, i vicini di casa dell'Austria e l'Irlanda - quest'ultima travolta senza tanti complimenti per 6-1, a Dublino, dalle doppiette di Marco Reus e Toni Kroos, dal quarto goal nelle qualificazioni mondiali di Mesut Ozil e dal sempreverde Miroslav Klose – la Svezia è arrivata a Berlino per un indimenticabile confronto.

Una doppietta di Klose – al momento secondo dietro al connazionale Gerd Muller nella classifica dei migliori marcatori di tutti i tempi della Coppa del Mondo, uno meno del brasiliano Ronaldo – prima delle reti di Per Mertesacker e Ozil, sembravano aver tolto ogni dubbio sul risultato finale del match.

Ma Zlatan Ibrahimovic ha segnato di testa su cross di Kim Kallstrom, Manuel Neuer e i suoi colleghi di difesa hanno consentito a Mikael Lustig e Johan Elmander di accorciare ulteriormente le distanze, e infine il centrocampista del CSKA Mosca Rasmus Elm ha messo in rete un pallone vagante in area, fissando nel recupero il risultato su un clamoroso 4-4.

Nonostante Low abbia parlato di uno spogliatoio avvilito al termine del match, la Germania ha continuato ad essere una macchina da goal, trovando la rete per sette volte nei due tranquilli successi contro il Kazakistan.

In seguito sono arrivate tre vittorie consecutive, tutte per 3-0, su Austria, Isole Far Oer e Irlanda. Con Klose che ha eguagliato il record di goal di Muller, 68, con la maglia della Germania.

Low ha poi parlato di 'conto in sospeso con gli svedesi', nuovamente avversari della nazionale  tre volte campione del Mondo nella partita conclusiva del gruppo di qualificazione.

I padroni di casa si sono portati sul 2-0, con la difesa tedesca superata con preoccupante facilità, ma il sempre positivo Ozil e Mario Gotze hanno ristabilito la parità, prima di una tripletta messa a segno nel secondo tempo da Andre Schurrle per il 5-3 finale a favore della Germania.

Low può lavorare su un materiale indubbiamente prezioso prima della fase finale dei Mondiali: i nomi e i numeri della Germania sono lì a testimoniare come le prospettive dei suoi avversari siano spaventose.

I 36 goal segnati nel girone fanno dei tedeschi la nazionale europea più prolifica nelle qualificazioni: Ozil è stato il capocannoniere con otto centri, seguito con cinque da Reus e quattro a testa per Gotze, Klose, Schurrle e Thomas Muller, la Scarpa d'Oro della Coppa del Mondo 2010.

Il nucleo di tali ricchezze offensive, e la rosa di Low nel suo complesso, derivano da due formazioni eccezionali, il Borussia Dortmund e il Bayern Monaco, che si sono contese la finale della Champions League 2013.

Philipp Lahm e Bastian Schweinsteiger sono colonne del Bayern, e rimangono al top della loro carriera dopo aver raggiunto le 100 presenze in nazionale durante le gare di qualificazione.

L'ultima volta in cui la Germania vinse i Mondiali senza essere toccata dalla mano di Franz Beckenbauer (come capitano o come commissario tecnico), fu probabilmente il più grande shock della storia del calcio: il 'Miracolo di Berna', ovvero il 3-2 in finale contro la grande Ungheria nell'edizione del 1954.

Ma se stavolta la Germania trionferà, nessuno potrà sorprendersi.

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