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Coppa del Mondo 2014 - PORTOGALLO

Il fenomenale playoff fra Svezia e Portogallo, con il duello fra Ibra e CR7, ha fatto dimenticare il cammino balbettante dei lusitani.
cristianoronaldo
Portugal forward Cristiano Ronaldo

La prospettiva che uno dei giocatori più forti del calcio moderno potesse perdere la possibilità di arricchire il proprio palmaires sul palcoscenico più importante ha catalizzato l'attenzione del pubblico.

Rispetto ai suoi standard impeccabili Ronaldo ha vissuto una fase a gironi in tono minore.

La sterilità realizzativa della star del Real Madrid, potrattasi per sei partite tra il goal del pareggio durante la faticosa partita di apertura poi vinta per 2-1 contro il Lussemburgo e la tripletta siglata nel secondo tempo in una dura partita contro l'Irlanda del Nord portata a casa per per 4-2, si riflette nelle difficoltà della sua squadra.

Se il troppo affidamento che il Portogallo fa su Cristiano Ronaldo può essere visto come un fatto negativo in queste situazioni,  non si può dire lo stesso quando il fuoriclasse sale in cattedra come in occasione delle due notti indimenticabili contro la Svezia; in questo caso la squadra è in grado di creare problemi a a qualsiasi altra selezione partecipante al Mondiale del 2014.

Nel match di andata contro gli scandinavi, Cristiano Ronaldo si gettò coraggiosamente davanti a Martin Olsson per deviare di testa il cross di Miguel Veloso all'82esimo minuto consegnando, così, al Portogallo un leggero vantaggio in casa prima di sparare i fuochi d'artificio al Solna Friends Arena.

Dopo un primo tempo terminato a reti inviolate nonostante i notevoli sforzi dei due campioni, al quinto minuto del secondo tempo Ronaldo ha finalizzato lo squisito traversone di Joao Moutinho.

Ma il risultato era tutt'altro che in cassaforte visto il pareggio di testa di Ibrahimovic a cui è seguita la violenta punizione dello stesso cent avanti che dava alla Svezia il vantaggio, lasciando a Ronaldo il compito di fare a fette la difesa  di casa per due volte ed assicurare al Portogallo la qualificazione alla quarta fase finale consecutiva del Mondiale, ossia la sesta in totale.

E' stato un finale mozzafiato degno dei due meravigliosi giocatori anche se la squadra di Paulo Bento ha seguito un faticoso percorso per arrivarci.

Il match contro la Russia è risolto in apertura da Alexander Kerzhakov che appoggia in rete lo splendido assist di Roman Shirokov e garantisce alla formazione di Capello il primo posto nel girone.

Helder  Postiga è il capocannoniere della sua squadra nella fase a gironi con sei goal e gioca un ruolo chiave nell'evitare possibili umilizioni nelle successive due partite del Portogallo. Niall McGinn ha condotto l'Irlanda del Nord ad un'impensabile vittoria fino a 10 minuti dalla fine prima che Postiga siglasse la rete del pareggio.

In Israele l'attaccante del Valencia dà il via alla rimonta che si perfeziona nei minuti finali con l'insperato goal di Fabio Coentrao che vale il 3-3.

Le due vittorie contro l'Azerbaigian fanno da contraltare al magro bottino di due punti conquistati in tre partite tenendo il Portogallo con la testa fuori dall'acqua.

Il solito Postiga fu ancora una volta l'eroe nazionale siglando l'unico goal nella rivincita contro la Russia a Lisbona.

Lo stesso attaccante, però, ricevette il cartellino rosso per una testata a Gareth McAuley a Belfast con l'Irlanda del Nord che si trovò in vantaggio per 2-1 e sull'orlo di una vittoria sensazione prima che Cristiano Ronaldo gli spazzasse via.

Il pareggio contro Israele condannò i portoghesi ai play-off ma non si può parlare di una squadra fondata su un unico giocatore. Joao Pereira e Coentrao sono due arrembanti terzini che fiancheggiano la coppia muscolare formata da Pepe e Bruno Alves per una dinamica difesa a quattro, mentre Postiga ed il centrocampista Moutinho pongono le basi fondamentali per il loro capitano carismatico.

In ogni caso è chiaro il potere di Cristiano Ronaldo che con la tripletta alla Svezia ha eguagliato Pauleta come capocannoniere di tutti i tempi del Portogallo con 47 goal in 109 partite.

Nei Mondiali del 2006 e del 2010, il Portogallo è uscito sconfitto prima per mano della finalista Francia e successivamente contro la Spagna vincitrice.

Qualsiasi squadra abbastanza buona da sconfiggere la potenza di Cristiano Ronaldo e dei suoi compagni può ambire a vincere qualsiasi sfida del torneo.

Coppa del Mondo 2014 - ARGENTINA

L'Argentina ha raggiunto con facilità la fase finale del Mondiale vista l'assenza nel girone di qualificazione del Brasile paese ospitante.
Lionel Messi
Argentina forward Lionel Messi

Tuttavia, il modo impressionante con cui i ragazzi di Alejandro Sabella hanno strappato il ticket per la fase finale con due giornate di anticipo sarebbe parso poco credibile a chi aveva osservato le prime uscite della squadra.

L'Argentina ha iniziato magnificamente il suo cammino grazie alla tirpletta di Gonzalo Higuain e agli assist di Angel Di Maria, nel 4-1 interno contro il Cile a Buenos Aires. Ma la sconfitta shock nella seconda giornata ha subito frenato le ambizioni  del gruppo.

L'Argentina non aveva mai perso nella propria storia contro il Venezuela ma un colpo di testa di Fernando Amorebieta nel secondo tempo  della partira ha punito la squadra di Sabella.

Ezequiel Lavezzi ha segnato un goal sublime nella sfida interna contro la Bolivia che ha portato però solo ad un pareggio per 1-1. Ma nella quarta giornata, sotto 1-0 contro la Colombia, l'Argentina aveva disperato bisogno di ispirazione.

Arrivò così il momento di Sergio Aguero, tornato da un infortunio contro il Manchester City. Il suo innesto nella ripresa ha cambiato il match. Prima Lionel Messi ha siglato il pareggio e poi Aguero ha chiuso l'incontro.

La stella del Barcellona ha subìto una grande trasformazione sotto la guida di Sabella, dopo le accuse di scarso apporto alla squadra nazionale in confronto alle prestazioni con la sua squadra di club.

La prima mossa di Sabella è stata quella di dare la fascia di capitano a Messi a dimostrazione  di voler creare un progetto su di lui per fargli esprimere il massimo delle potenzialità, pur operando in maniera differente da ciò che ha fatto in questi anni il Bercellona.

Il suo goal da opportunista contro il Cile è stata la sua prima gioia internazionale dal marzo del 2009. L'assist ad Aguero contro la Colombia ha spianato la strada verso la qualificazione. Messi alle spalle di Aguero e Higuain ha riportato alla memoria lo schema d'attacco del Mondiale U-20 del 2005.

Tutti e tre sono stati grandi protagonisti nel 4-0 che ha demolito l'Ecuador nella giornaata successiva, mentre Messi e Aguero hanno firmato il 3-0 contro l'Uruguay.

Problemi fisici non hanno poi permesso ai tre di poter giocare spesso insieme come Sabella avrebbe voluto – anche se la vasta gamma di attaccantei di qualità ha sopperito al problema – ma un sistema con Messi al centro della squadra ha permesso all'Argentina di fiorire.

Inevitabilmente, la combinazione di un trio d'attacco dinamico e un centrocampo a tre con la mentalità offensiva lascia potenziali problemi alle retroguardia, dove i difensori non sono in grado di dare lo stesso apporto di qualità e ritmo.

La fragilità difensiva è stata evidenziata nel successo per 5-2 contro il Paraguay nel mese di settembre quando Messi firmò una personale doppietta.

Dei 37 goal di Messi con la maglia dell'Argentina, ben 20 sono arrivate sotto la gestione di Sabella. Se Messi supererà in pieno i suoi problemi fisici l'Argentina può davvero sperare di alzare la coppa nella patria degli acerrimi avversari del Brasile.

Coppa del Mondo 2014 - ITALIA

Quattro volte campione del mondo, l'Italia va a Brasile 2014 come nazionale di maggior successo nella storia proprio dopo i padroni di casa.
italy
Italy celebrate a goal

La prima squadra a conservare il trofeo Jules Rimet nel 1938, i trionfi dell'Italia nel 1982 e nel 2006, uniti alle due sconfitte nelle finali contro il Brasile nel 1970 e nel 1994, hanno dimostrato come gli azzurri facciano il minimo indispensabile nelle prime fasi, prima di crescere verso l'ambito traguardo.

A tal proposito, il cammino nel girone di qualificazione della squadra per la Coppa del Mondo 2014, nonostante la flessibilità tattica del ct Cesare Prandelli, segna un taglio netto con il tradizionale stile di gioco difensivo del catenaccio, che era squisitamente italiano.

Vincitori del Gruppo B europeo con 10 partite senza sconfitte, l'Italia ha spesso sofferto contro avversari poco blasonati. Il fatto che il portiere veterano Gianluigi Buffon sia stato protagonista assoluto ne è la testimonianza.

Tuttavia, nella sera in cui Buffon ha eguagliato le 136 presenze registrate da Fabio Cannavaro, capitano nella vincente Coppa del Mondo 2006, l'Italia ha mantenuto la propria abitudine nel far bene quando contava.

I goal nella ripresa di Giorgio Chiellini e Mario Balotelli hanno cancellato la rete in apertura di Libor Kozak, nella vittoria per 2-1 a Torino contro la Repubblica Ceca, che ha messo al sicuro la qualificazione con due turni d'anticipo.

Grazie a questa partita l'Italia è stata la prima squadra europea a qualificarsi a Brasile 2014, insieme all'Olanda che ha raggiunto il traguardo nella stessa sera. Una svolta di eventi che sembrava improbabile dopo le prime acque increspate nelle quali gli uomini di Prandelli avevano navigato all'inizio nel Gruppo B.

La doppietta di Pablo Daniel Osvaldo è stata una delle poche cose positive nel fortunato pareggio d'apertura contro la Bulgaria.

Mattia Destro ha messo a segno il suo primo goal internazionale dopo cinque minuti di gioco contro Malta a Modena, ma le aspettative di un match già in discesa non sono state mantenute e, quando Federico Peluso ha imitato l'impresa del compagno segnando a tempo scaduto, la delusione sugli spalti era già palpabile.

Una sofferta e lusinghiera vittoria nel match seguente in Armenia, con Osvaldo che ha chiuso le marcature. Ma l'attaccante del Southampton ha vissuto poi una notte da dimenticare nella partita successiva, quando il cartellino rosso rimediato ha messo in difficoltà i compagni, capaci contro la Danimarca di rispondere alle critiche.

A San Siro Riccardo Montolivo ha sbloccato il match con un bel tiro da fuori, ed il centrocampista Daniele De Rossi ha raddoppiato, prima che William Kvist accorciasse le distanze per gli ospiti nei minuti di recupero del primo tempo.

Nove secondi dopo l'inizio del secondo tempo, Osvaldo ha guadagnato la via degli spogliatoi in anticipo per un'inspiegabile gomitata al difensore danese Nicolai Stokholm. Nonostante ciò l'Italia ha rifiutato di chiudersi in difesa e Balotelli ha eluso la trappola del fuorigioco per finalizzare un perfetto passaggio di Andrea Pirlo e sigillare i tre punti.

Una doppietta di Balotelli ha affondato ancora una volta Malta per 2-0, mentre Buffon ha parato un rigore a Michael Mifsud, dando il via ad una serie di tre match consecutivi senza subire goal, arrivati soprattutto grazie alla sua brillantezza. Ma il celebre infiammabile attaccante del Milan Mario Balotelli ha imitato Osvaldo, rimediando un evitabile cartellino rosso durante il match bloccato di Praga.

Questo episodio ha segnato il rilancio in azzurro dell'attaccante veterano Alberto Gilardino nello scontro di vertice con la Bulgaria a Palermo, dove l'attaccante del Genoa ha ripagato la fiducia di Prandelli segnando l'unico decisivo goal del match.

Balotelli è tornato in campo nel match di ritorno contro la Repubblica Ceca, segnando con grande nonchalance il rigore decisivo, prima dei due pareggi per 2-2 contro la Danimarca e l'Armenia, che hanno chiuso il gruppo.

Prandelli sa che Osvaldo, Balotelli ed il compagno di squadra El Shaarawy possono fornire la giusta scintilla in attacco che può creare mal di testa agli avversari, ma sa anche che riuscire a tenerli tutti sulla retta via in Brasile potrebbe far arrivare anche a lui qualche sano mal di testa.

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