facebook-hoover twitter-hoover behanse-hoover ukbettips-hoover
Betting tipsPronosticos apuestasPonturi pariuriPronostici scommesseWetten tippsAposta e Ganha
Pronostici scommesse sportive - Pronostici calcio gratis, consigli scommesse
€3000 FIRST DEPOSIT BONUS. NEW CUSTOMER OFFER * T&C Apply

Coppa del Mondo 2014 - OLANDA

L'Olanda probabilmente fa categoria a sé: è la più grande nazionale tra quelle che non hanno mai vinto una Coppa del Mondo.
robinvanpersie
Netherlands' Robin van Persie.

Il tecnico Louis van Gaal ha ottenuto agevolmente con la sua squadra il pass per Brasile 2014, e spera che possa finalmente essere l'anno buono, seguendo le orme della Spagna, vincitrice per la prima volta del più grande trofeo calcistico quattro anni fa.

La chiave delle speranze olandesi è la stella del Manchester United Robin Van Persie, che con i suoi 11 goal messi a segno in nove gare del gruppo D si è laureato capocannoniere europeo delle fasi di qualificazione, diventando anche il miglior marcatore di sempre del suo paese.

Inoltre l'ascesa di Jeremain Lens, attaccante della Dinamo Kiev, fa venire l'acquolina in bocca pensando al tridente offensivo che atterrerà in Sud America, completato dall'esterno del Bayern Monaco Arjen Robben.

L'atteggiamento offensivo che ha prodotto 34 goal, una qualificazione raggiunta con due turni di anticipo ed un distacco di nove punti sull'inseguitrice Romania, ha ricordato in parte l'Olanda del 'calcio totale' di metà anni '70, sulla scia dell'approccio più pragmatico di Bert van Marwijk, predecessore di Van Gaal.

Wesley Sneijder, fulcro creativo della squadra olandese negli ultimi anni, dovrà affrontare una seria concorrenza per il posto da titolare nella sua posizione preferita da numero 10. Il rivale Rafael van der Vaart è infatti probabilmente balzato davanti a lui nelle gerarchie del tecnico, grazie alle cinque reti messe a segno durante le qualificazioni.

Ma il più grande dilemma per Van Gaal in vista della Coppa del Mondo è probabilmente tra i pali, dopo aver convocato Michel Vorm, Maarten Stekelenburg, Tim Krul, Jasper Cillessen e Kenneth Vermeer in diversi momenti durante le qualificazioni.

Krul è partito titolare nel match di apertura tra le mura amiche contro la Turchia, quando l'Olanda non era ancora del tutto convincente, nonostante il colpo di testa di Van Persie su calcio d'angolo di Sneijder al 19' e lo splendido cucchiaio di Luciano Narsingh a tempo scaduto, che ha regalato il sospiro di sollievo finale.

Lens ha insaccato una doppietta nella vittoria per 4-1 contro l'Ungheria al Ferenc Puskas Stadium e lo stesso giocatore ha aperto le marcature nell'identico punteggio rifilato alla Romania in una cornice di pubblico altrettanto suggestiva in trasferta.

Prima e dopo il trionfo di Bucarest, sono state messe a segno due vittorie contro Andorra ed Estonia, entrambe per 3-0, con Van der Vaart andato a segno in entrambi i match, prima di aprire le danze nel 4-0 rifilato alla Romania ad Amsterdam.

Il secondo goal di quella sera, su calcio di rigore, ha portato Van Persie a 34 reti internazionali, superando il record stabilito dal più grande giocatore del paese Johan Cruyff.

Un perfetto bottino di sei vittorie in altrettante gare permetteva all'Olanda di tenere ben salda la leadership del Gruppo D, ma nella successiva partita è arrivata l'unica macchia dell'intero cammino: il 2-2 fuori casa contro l'Estonia. Un risultato che sarebbe potuto essere anche peggiore se Robin Van Persie non avesse mantenuto il giusto sangue freddo per siglare il pareggio finale dal dischetto al quarto minuto di recupero.

Due goal in quattro minuti nella ripresa da parte del formidabile attaccante hanno messo al sicuro la qualificazione contro Andorra nel mese di settembre, portandolo ad un solo goal da Patrick Kluivert nella classifica dei marcatori di tutti i tempi, un record battuto dallo stesso Van Persie nella gara successiva.

La tripletta messa a segno nell'8-1 maturato contro l'Ungheria lo pone nettamente in cima a questa prestigiosa classifica, mentre il match ha regalato gioie anche a Van der Vaart e Robben, che hanno aumentato il passivo con due splendidi calci di punizione.

Proprio Robben si è poi ripetuto arrotondando la qualificazione nel 2-0 che ha definitivamente spezzato ogni speranza di play-off alla Turchia.

Tutti gli occhi sono ora puntati su come l'Olanda riuscirà a figurare in Brasile.

Coppa del Mondo 2014 - INGHILTERRA

La qualificazione dell'Inghilterra al Mondiale 2014 non è stata agevole nonostante il primo posto nel girone da imbattuta.
Stevengerrard
England captain Steven Gerrard

Il passaggio del turno non è stato assicurato fino a quando il capitano Steven Gerrard, dopo un'incursione nell'ondeggiante difesa della Polonia a due minuti dalla fine, ha suggellato una vittoria per 2-0 nella partita finale del Gruppo H in uno sgolato Wembley.  Fino all'impressionante rush finale, il torneo dell'Inghilterra è stato positivo ma non eccezionalmente piacevole per il commissario tecnico Roy Hodgson.

Nelle prime quattro giornate di qualificazione, gli inglese hanno sconfitto le cenerentole  Moldova e San Marino e pareggiato contro  gli avversari più esperti del gruppo, come la Polonia, il Montenegro ed i rivali per il primo posto, l'Ucraina.

La vittoria più eclatante è avvenuta a marzo, quando Hodgson ha ottenuto il più rotondo successo del suo paese dall'ottobre 1987 contro San Marino, travolto per 8-0 a Serravalle. Strepitoso il goal di Ashley Young dalla grande distanza con un tiro che è terminato sotto la traversa mentre Daniel Sturridge ha realizzato il suo primo sigillo con la maglia della nazionale.

Un pareggio senza goal in un triste settembre a Kiev è stato il secondo momento di stallo dell'Inghilterra contro l'Ucraina ma questo significava che agli uomini di Hodgson bastava vincere le gare contro Montenegro e Polonia per staccare il pass per il Brasile.

Dopo essere stato criticato dagli addetti ai lavori per un approccio eccessivamente difensiva in questo torneo, l'allenatore ha  schierato una formazione offensiva contro il Montenegro venendo ricompensato dall'ispirato esordiente Andros Townsend .

L' ala del Tottenham ha tormentato la difesa montenegrina per tutta la sera e, dopo l'acuto di Dejan Damjanovic che ha accorciato le distanze a seguito del goal di Wayne Rooney e dell'autorete di Branko Boskovic, ha segnato una grande rete da fuori area mettendo, così, al sicuro il risultato e lasciando a Sturridge il compito di arrotondarlo per il definitivo 4-1 su calcio di rigore.

Quattro giorni dopo, Rooney sblocca il risultato per la quinta volta in queste qualificazioni  con l'Inghilterra, che tira un sospiro di sollievo quando l'attaccante della Polonia Robert Lewandowski sciupa clamorosamente un'occasione prima che Gerrard assicuri un faticoso successo per 2-0. Nonostante una conclusione così drammatica, l'Inghilterra ha semplicemente ottenuto il suo obiettivo iniziale.

Gli inglesi parteciperanno per  la  14esima volta alla fase finale della Coppa del Mondo, ad eccezione di USA 1994 che rappresenta l'unica volta nelle ultime otto edizioni del torneo in cui hanno fallito la qualificazione.

Il girone per la fase finale del 2010 sotto Fabio Capello fu molto più entusiasmante con 9 vittorie su 10 partite ma la presenza dell'Inghilterra in Sud Africa non ha riflettuto questo cammino. La squadra inglese ha avuto bisogno della vittoria per  1-0 contro la Slovenia per non rischiare l'eliminazione nella fase a gironi prima di essere sbranati per 4-1 dalla Germania negli ottavi di finale.

Un Rooney irriconoscibile è stato l'emblema delle difficoltà dell'Inghilterra in quella competizione, ma la punta del Manchester United ha dimostrato durante le qualificazioni per il Brasile 2014 di essere tra i migliori del mondo quando è in giornata .

Sette goal in sei partite lo hanno suggellato come capocannoniere della sua nazionale con il compagno di squadra Danny Welbeck ed il centrocampista veterano Frank Lampard che seguano con quattro reti a testa, mentre l'emergere di Sturridge del Liverpool come uno degli attaccanti più importanti della Premier League fa intravede la solleticante prospettiva di una coppia letale.

Lampard e Gerrard restano i due perni del centrocampo dell'Inghilterra, ma la nuova generazione guidata dal duo dell'Arsenal Jack Wilshere ed Alex Oxlade-Chamberlain nonché Tom Cleverley del Manchester United e Ross Barkley dell'Everton sono il segno del difficile compito che avrà Hodgson nello scegliere chi portare tra i 32 giocatori utilizzati durante le qualificazioni.

Coppa del Mondo 2014 - GERMANIA

Una generazione d'oro e un percorso eccellente nelle qualificazioni portano a concludere che sarà la Germania la squadra da battere.
Lahm
Germany captain Philipp Lahm

I fuoriclasse di Joachim Low cercheranno di ottenere quel successo mondiale che manca ormai da quasi un quarto di secolo, per diventare la prima nazionale europea campione su suolo sudamericano. Ma la Germania deve limitare una certa vulnerabilità difensiva, che si è notata in maniera abbastanza evidente nonostante la valanga di reti realizzate nel Gruppo C.

In molti, infatti, pensavano che il momento dei tedeschi fosse arrivato due anni fa, prima che l'Italia di Mario Balotelli li eliminasse dalle semifinali dell'Europeo 2012.

In seguito, due incredibili partite di qualificazione contro la Svezia sono bastate per convincere gli addetti ai lavori che la Germania non è ancora del tutto pronta per dominare tutti.

Dopo facili successi contro le Isole Far Oer, i vicini di casa dell'Austria e l'Irlanda - quest'ultima travolta senza tanti complimenti per 6-1, a Dublino, dalle doppiette di Marco Reus e Toni Kroos, dal quarto goal nelle qualificazioni mondiali di Mesut Ozil e dal sempreverde Miroslav Klose – la Svezia è arrivata a Berlino per un indimenticabile confronto.

Una doppietta di Klose – al momento secondo dietro al connazionale Gerd Muller nella classifica dei migliori marcatori di tutti i tempi della Coppa del Mondo, uno meno del brasiliano Ronaldo – prima delle reti di Per Mertesacker e Ozil, sembravano aver tolto ogni dubbio sul risultato finale del match.

Ma Zlatan Ibrahimovic ha segnato di testa su cross di Kim Kallstrom, Manuel Neuer e i suoi colleghi di difesa hanno consentito a Mikael Lustig e Johan Elmander di accorciare ulteriormente le distanze, e infine il centrocampista del CSKA Mosca Rasmus Elm ha messo in rete un pallone vagante in area, fissando nel recupero il risultato su un clamoroso 4-4.

Nonostante Low abbia parlato di uno spogliatoio avvilito al termine del match, la Germania ha continuato ad essere una macchina da goal, trovando la rete per sette volte nei due tranquilli successi contro il Kazakistan.

In seguito sono arrivate tre vittorie consecutive, tutte per 3-0, su Austria, Isole Far Oer e Irlanda. Con Klose che ha eguagliato il record di goal di Muller, 68, con la maglia della Germania.

Low ha poi parlato di 'conto in sospeso con gli svedesi', nuovamente avversari della nazionale  tre volte campione del Mondo nella partita conclusiva del gruppo di qualificazione.

I padroni di casa si sono portati sul 2-0, con la difesa tedesca superata con preoccupante facilità, ma il sempre positivo Ozil e Mario Gotze hanno ristabilito la parità, prima di una tripletta messa a segno nel secondo tempo da Andre Schurrle per il 5-3 finale a favore della Germania.

Low può lavorare su un materiale indubbiamente prezioso prima della fase finale dei Mondiali: i nomi e i numeri della Germania sono lì a testimoniare come le prospettive dei suoi avversari siano spaventose.

I 36 goal segnati nel girone fanno dei tedeschi la nazionale europea più prolifica nelle qualificazioni: Ozil è stato il capocannoniere con otto centri, seguito con cinque da Reus e quattro a testa per Gotze, Klose, Schurrle e Thomas Muller, la Scarpa d'Oro della Coppa del Mondo 2010.

Il nucleo di tali ricchezze offensive, e la rosa di Low nel suo complesso, derivano da due formazioni eccezionali, il Borussia Dortmund e il Bayern Monaco, che si sono contese la finale della Champions League 2013.

Philipp Lahm e Bastian Schweinsteiger sono colonne del Bayern, e rimangono al top della loro carriera dopo aver raggiunto le 100 presenze in nazionale durante le gare di qualificazione.

L'ultima volta in cui la Germania vinse i Mondiali senza essere toccata dalla mano di Franz Beckenbauer (come capitano o come commissario tecnico), fu probabilmente il più grande shock della storia del calcio: il 'Miracolo di Berna', ovvero il 3-2 in finale contro la grande Ungheria nell'edizione del 1954.

Ma se stavolta la Germania trionferà, nessuno potrà sorprendersi.

Moustache webdesign

Notizie calcio

Sports news